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ISOLE
TREMITI

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L'isola di San Domino è separata da un sottile tratto di mare da San Nicola ed è
la più estesa dell'arcipelago.
I frati anticamente vi coltivavano cereali
frutteti e vigneti che grazie alla fertilità delle sue terre portavano buoni
frutti, per questo era denominata "Orto del Paradiso".L'attività turistica, che ha preso il posto della pesca e dell'agricoltura
nell'economia isolana, ha avuto modo di svilupparsi grazie alle bellezze
naturali create dalla natura, infatti l'isola presenta innumerevoli insenature,
cale e rocce modellate dal mare e dal vento che hanno assunto le forme più
svariate come ad esempio lo scoglio dell'elefante e i pagliai.
Altra
caratteristica di San Domino è la presenza di una fitta vegetazione composta da
querce, platani e da boschi di pini d'Aleppo, che offrono anche un fresco riparo
ai turisti e agli isolani nelle calde giornate d'estate. Il nome Caprara deriva dalla ricca vegetazione di capperi, seconda per
estensione è oggi del tutto disabitata. Come anche nelle altre isole la
natura ha avuto libero sfogo creando grotte e insenature di rara bellezza che
richiamano tra l'altro storie e leggende di contrabbandieri e pirati che da qui
minacciavano l'Abbazia. Come anche nelle altre isole la natura ha avuto libero sfogo creando grotte e
insenature di rara bellezza che richiamano tra l'altro storie e leggende di
contrabbandieri e pirati che da qui minacciavano l'Abbazia. L'isola si
presenta prevalentemente rocciosa e sembra divisa in due da una depressione al
centro dell'isola dove prende forma Cala dei Turchi. Le uniche strutture
presenti sull'isola sono il faro automatico e, poco distante, la casa del
"cafone" in disuso dagli anni venti quando veniva usata dai pastori deportati
dalla Sicilia. Pianosa dista circa 12 miglia dalle altre isole, oramai non è più visitabile ma
la si può ammirare percorrendo un breve tratto di mare.
L'isola si
presenterebbe al visitatore pianeggiante, da qui anche il suo nome, con poca
vegetazione, ma per gli appassionati di sport subacquei presenta, nelle zone
circostanti e visitabili, incredibili sorprese. Infatti nelle sue acque è
possibile ammirare la varietà di flora e di fauna che richiamano le
caratteristiche proprie del mare Mediterraneo.
Pianosa è il cuore della
Riserva Marina delle Tremiti istituita nel 1989 e che fa parte del Parco
Nazionale del Gargano. Ormai diventato uno scoglio, il Cretaccio deve il suo nome alla natura rocciosa
del suo piccolo territorio.
La parte più suggestiva dell'isola è la cala
del Diavolo che si presenta composta da strati di terreno di varie tonalità di
rosso e di giallo.
Situato al centro, tra le isole di San Domino e di San
Nicola, offre, dal suo punto più alto, la possibilità di spaziare con lo sguardo
ammirando il panorama circostante.
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